"Gli italiani sono fatti così" : in un'analisi pubblicata nel 1947 Gaetano Salvemini rovescia il leit motiv che, purtroppo, riecheggia ancora oggi come alibi per le nostre storture e , soprattutto, per il nostro scarso senso dello Stato. E invece no, la Storia dimostra che gli italiani non sono tutti uguali. Il brano è tratto da Antologia della Resistenza, originariamente pubblicata nel 1950 e riedita quest'anno in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.
Molte volte per spiegare, o peggio ancora per
giustificare, gli spropositi e le porcherie fatti ieri e oggi dai politicanti
italiani di ogni denominazione, si ripete che “gli italiani son fatti così” e
la botte non può dare che il vino che ha.
Giolitti ai suoi tempi diceva che il popolo italiano era
gobbo e – lui – non poteva fare a un gobbo altro che un abito da gobbo. E certo
il popolo italiano era gobbo. Ma Giolitti invece di tentare quanto sarebbe
stato possibile per farlo, non dico dritto come un fuso, ma un gobbo meno gobbo
di quanto egli aveva trovato, lo rese
più gobbo di quanto fosse prima. Poi venne Mussolini e disse che il popolo
italiano era buono a nulla. Poi sono venuti molti – troppi – antifascisti e
anch’essi dicono che il popolo italiano è fatto così. Dove tutti sono
responsabili, nessuno è responsabile…
…La verità è che dove tutti sono responsabili, ciascuno è
responsabile per la parte che gli spetta, in proporzione della sua capacità a
fare il bene o fare il male, e in proporzione del male che ha realmente fatto e
non ha cercato di impedire. Un contadino sardo è anche lui responsabile per la
sua quarantacinquemilionesima