
«Stava seduto con la schiena appoggiata alla parete della roccia verticale e teneva nella mano destra la pistola con la quale si era ucciso, sparandosi alla testa». Non è l'inizio di un noir, ma l'epilogo della vita del biologo austriaco Paul Kammerer che si suicidò il 23 settembre del 1926. Nella lettera che gli fu trovata in una tasca della giacca precisava di non voler essere portato a casa, volendo risparmiare la vista ai propri famigliari, ma di voler essere portato in una sala di dissezione di uno degli istituti universitari perchè «forse i miei colleghi universitari scopriranno nel mio cervello una traccia delle qualità che essi trovarono assenti dalle manifestazioni delle mie attività mentali, mentre ero in vita». Kammerer era uno dei più brillanti biologi della prima metà del secolo scorso e con la sua morte giungeva alla fine il più grande scandalo scientifico dell'epoca. A quei tempi la teoria dell'evoluzione era il nodo centrale del dibattito e degli studi dei maggiori ricercatori mondiali che, semplificando al massimo, si dividevano in darwiniani e lamarckisti (da Jean Bapstite de Lamarck, 1744-1829). Kammerer era più vicino a questi ultimi e il suo più accanito oppositore fu un professore di Cambridge, l'antropologo William Bateson, colui che coniò il termine "genetica", che ebbe con lui una polemica che durò quattordici anni. Gli esprimenti di Kammerer, condotti all'Istituto di Biologia Sperimentale di Vienna, fondato da Hans Przibram, tendevano a dimostrare che alcuni caratteri acquisiti, cioè non originari della specie, possono divenire ereditari. Dei numerosi esperimenti che condusse su diverse specie, quello sull'Alytes obstetricans, rospo ostetrico, fu al centro delle contestazioni. La questione si dibattè sui «guanti nuziali» protuberanze che avevano solo gli Alytes maschi che si riproducevano nell'acqua, mentre quelli la cui riproduzione avveniva sulla terra ne erano privi. Kammerer sosteneva che obbligando quelli terrestri a riprodursi in acqua, dopo alcune generazioni anch'essi avrebbero sviluppato i «guanti nuziali». Sullo svolgersi degli esperimenti, sia questi sia altri che Kammerer svolse, rimando al libro che è anche una esemplare raffigurazione di quello che fu, e forse ancora oggi è, il mondo accademico. L'appassionato ricercatore viennese riuscì, almeno in parte, a dimostrare la sua teoria che espose anche a Cambridge dove portò l'unico esemplare di Alytes che era rimasto dai suoi esperimenti, esemplare che Bateson non volle esaminare. Il precipitare degli aventi fu però determinato dall'intervento, alcuni anni dopo, di un docente americano, Gladwyn Noble. Come e perchè lascio a voi scoprirlo, aggiungo solo che Koestler, che si aspettava di dover descrivere la tragedia di un uomo che aveva mentito, mutò atteggiamento approfondendo la vicenda e gli esperimenti di Kammerer.
affascinante, aupi. ciao, claudio
RispondiEliminaUn titolo da grande creativo...
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