lunedì 16 maggio 2011

Jonathan Coe, La famiglia Winshaw, Feltrinelli , 2009

Titolo originale: The Winshaw Legacy, 1994

La Famiglia Winshaw di Jonathan Coe è un romanzo complesso come un congegno ingenieristico. Solo alla fine tutti i fili si ricongiungono e fanno sorprendentemente contatto.
Riporta in auge l’Inghilterra dei rampanti anni ’80 con i temi politici allora all’ordine del giorno tanto quanto il precedente La Banda dei Brocchi, faceva rivivere gli anni ’70 .
Coe ha certo un’acuta sensibilità politica e sociale ma i suoi sono libri che divertono e di più d’uno è stata fatta una trasposizione televisiva o radiofonica .
La Famiglia Winshaw, uno dei suoi titoli più fortunati ripubblicato di recente tra gli economici della Feltrinelli , mostra un manipolo di cattivi più veri del vero, tutti con uno stesso cognome. Ciascuno di loro si è ben collocato in banca o in un giornale, nell’agricultura o nell’arte e da li combina ogni genere di nefandezze impunito e impenitente.
In questa sorta di catalogo del cinismo nostro contemporaneo non mancano segreti e crimini . Tobitha, per aver sventato l’assassinio di uno dei suoi fratelli, resterà internata a vita in un manicomio. A tenere le fila della trama è uno scrittore in crisi d’ispirazione e di denaro al quale proprio Tobitha ha commissionato una storia della famiglia. Michael Owen rischia però di far impolverare il manoscritto sulla scrivania . E’ infatti intrappolato dentro a una pellicola intravista da bambino che rispunta sempre nello schermo o nella memoria . Torna in particolare quella scena d’intimità con l’attrice bionda in una situazione da brividi. Inseguendola il biografo, già poco entusiasta, dalla vita vera riesce a scucir ben poco .
Ma il caso bene orchestrato scuote Michael più volte.Tra incontri esilaranti e speranze disilluse, rivelazioni e colpi di scena, il romanzo diventa quasi un thriller .
Come se fosse ancora dentro a quel  Sette allegri cadaveri che da piccolo non aveva finito di vedere, Micheal assisterà alla fine dei Winshaw tra sinistri scricchiolii e scene di sangue con una bionda affianco.


Francesca

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