giovedì 7 luglio 2011

Libri e dintorni: La Milanesiana 2011 ( 12a edizione)

Mi piace in questo periodo dell’anno fare un accenno alla Milanesiana, imperdibile appuntamento estivo per i milanesi e quest’anno anche per chi sta a Torino.
La rassegna ideata e puntigliosamente condotta da Elisabetta Sgarbi , editor Bompiani, ha il merito di mettere insieme scrittori e musicisti, uomini di lettere e scienziati, cineasti e filosofi. Impossibile dar conto delle numerosissime presenze e dell’articolato programma che dal 26 giugno al 12 luglio in più spazi cittadini alterna temi e formule diverse .Dalle serate con assaggi letterari e e saggistici coronati da un concerto agli aperitivi con gli autori , dalle proiezioni alle divagazioni filosofiche : la contaminazione è la regola in questa manifestazione che così fa presa in un pubblico vasto e diversificato.
Tuttavia la Milanesiana trae ragione d’essere dai libri ed è esempio tra i più virtuosi di quel che attorno ai libri si può costruire per promuoverne la lettura .
Il piatto forte resta l’incontro con gli autori, alcuni di fama mondiale altri di buon successo ma non ancora tra i più noti. Quest’anno ci sono ben cinque premi Nobel tra i quali John Coetzee e Herta Muller, ma anche autori come Ludmila Ulitskaya appena insignita del premio Simone De Beauvoir . Volti noti o del tutto nuovi si avvicendano al microfono.
Tutti sono stati chiamati ad esprimersi su verità e  bugie, binomio che funge da comune denominatore . Non si sa più a chi si può credere :pare essere infatti diventato un refrain quotidiano e , come suggerisce il filosofo e massmediologo russo Boris Groys “Il sospetto”, titolo del suo ultimo libro, è quanto mai legittimo.
Mentre i musicisti chiamati in causa – tra i quali Franco Battiato, Giovanni Sollima, Antornio Ballista- intervengono con note originali, Umberto Eco ha tenuto sul tema una lezione magistrale. Esplorate le logiche dell’uno e dell’altro termine del discorso e considerata ogni variabile, ha commentato con una accattivante selezione di immagini Bernadette e la Madonna di Lourdes ma anche Ruby. Verità e bugie, sempre in pericolo di confondersi le une con le altre riguardano anche dialoghi interiori , illusioni e fantasie. Catherine Dunne, autrice di tanti libri di successo a cominciare da La metà di niente sostiene che la letteratura tutta può essere intesa come una grande menzogna . Spesso però proprio le bugie rendono chiara la realtà e la confusione della vita diventa storia. Andrea Levy , nata a Londra da genitori giamaicani, racconta invece tutte le bugie sul razzismo in Un’isola di stranieri o in Una lunga canzone. Ma la novità in questa edizione è una sezione dedicata ai videogiochi. Alla nuova e sempre più popolare forma di intrattenimento – possiede una console il 40% delle famiglie italiane- viene riconosciuta la dignità e l’interesse che merita. Ne è testimone Peter Molyneux, inglese, autore dei giochi delle serie Populos dove il giocatore è investito di poteri divini. Fautore dell’interattività e della fantasia parlerà del prossimo traguardo virtuale: la possibilità di giocare con i propri movimenti e la propria voce in modo da rendere ancora più sottile la barriera tra realtà e finzione.

Francesca

0 comments:

Posta un commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica. Non è pertanto da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.

  © Blogger template The Beach by Ourblogtemplates.com 2009

Back to TOP