giovedì 4 agosto 2011

Mariapia Veladiano, La vita accanto, Einaudi 2011

La vita accanto  è un romanzo lieve lieve, scritto con la maestria del sottrarre alla storia ogni orpello . Risalta così di più la scoperta di sé e della propria famiglia di una bambina che dice di essere così brutta da non poter essere guardata.
Nel grande palazzo a ridosso del fiume, Rebecca cammina quasi in punta di piedi per non disturbare. La madre mai l’abbraccia e se ne sta silenziosa e immobile. La bambina la spia sperando almeno in uno sguardo e così s’accorge che neanche le parole del papà riescono a farla sorridere. Piena di vita è invece la zia Erminia che entra ed esce di casa lasciando una scia di note e profumo. Da lei la piccola imparerà a suonare e la musica diventerà a poco a poco un’area franca dove potersi muovere senza sentirsi addosso il disprezzo degli altri.
Ma prima c’è da affrontare la scuola elementare che sarebbe insopportabile senza la compagna Lucilla, l’unica ad accoglierla, e l’amore di Maddalena, tata saggia provata dalla perdita dei figli.
A poco a poco Rebecca troverà il coraggio di uscire e di studiare al conservatorio. La madre invece si lascerà scivolare nel fiume lasciando la figlia a fare i conti con i segreti di famiglia. .
Sarà il tempo a scioglierli, ma soprattutto i pomeriggi con la signora De Lellis. Per niente smemorata come vuole far credere, la madre del suo maestro di musica ,ex concertista, aiuterà Rebecca a vedere sotto altra luce i due genitori, a capirne limiti e dolori.
La depressione della madre apparirà allora come la risposta alla debolezza del marito e all’invadenza della cognata ma anche come difesa verso l’ambiente provinciale e maldicente di una città di provincia .
Nonostante l’ aspetto, dovuto all’incrocio di due famiglie con tare genetiche, Rebecca troverà ugualmente il suo posto nel mondo e il modo di vivere di musica .
L’opera prima di Maria Veladiano, cinquant’anni, insegnante di lettere vicentina, ha già ottenuto il premio Calvino nel 2010 e si è posizionata al secondo posto tra i finalisti del premio Strega .

Francesca

1 comments:

  1. Molto bello, si legge in un soffio! Aiuta a far percepire l'importanza di apparire.

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