Susan riceve un manoscritto dal suo ex-marito Edward, con preghiera
di un parere franco e spassionato, come solo Susan può dare. Il pacco e
la richiesta sono del tutto inaspettati visto che è passato molto tempo
dall’ultima volta che Susan ed Edward hanno avuto contatti. Il loro
matrimonio è durato poco meno di due anni ed è fallito soprattutto per
l’incapacità di Susan di comprendere le ragioni di Edward quando questi
abbandona il corso di laurea in legge per dedicarsi totalmente alla
scrittura, peraltro senza risultati apprezzabili . Susan scappa di
fronte alla depressione di Edward e all’incomunicabilità del loro
rapporto abbandonandosi alla seduzione del vicino di casa Arnold. Lascia
Edward e sposa Arnold : il secondo matrimonio, ultraventennale, è
fondato su solide basi economiche – Arnold è cardiochirurgo - tre
figli, una bella casa, un cane e un gatto. Arnold ha fatto carriera, mentre Susan è rimasta
al palo: continua ad insegnare letteratura inglese part time in una
piccola università locale, tanto per passare il tempo. Per quieto vivere
accetta anche l’infedeltà di Arnold. Si dedica alla casa e ai figli.
Legge molto. E il manoscritto con la storia di Tony, intitolato Animali Notturni,
la attira in una spirale di emozioni che stravolge la sua tranquilla
vita familiare. Forse è ciò che Edward voleva ottenere, forse no.
Perché il romanzo di Edward , che noi leggiamo integralmente insieme a
Susan, solo in apparenza non ha nulla a che vedere con quest’ultima: è
un thriller pieno di tensione, efficacemente angosciante, con tanto di
sangue, violenza e colpo di scena finale. Ma il lettore a poco a poco
realizza come la personalità di Tony, il protagonista, un uomo retto,
disciplinato, con un matrimonio solido alle spalle, sia simile a quella
di Susan. Entrambi conducono una vita sulla quale non hanno mai voluto o
dovuto prendere l’iniziativa, un’esistenza senza colpi di reni e senza
mai gettare il cuore oltre l’ostacolo. Per Tony si tratta di vera e
propria vigliaccheria, per Susan di supina accettazione del corso degli
eventi.
L’americano Austin Wrignt, docente di letteratura scomparso nel 2003,
costruisce un romanzo appassionante – almeno nei primi tre quarti –
attraverso l’intreccio delle due storie, con Tony - e quindi Edward, lo
scrittore - che entrano prepotentemente nella vita e nella psiche di
Susan. Ma il lavoro di Wright ci fa anche riflettere sul rapporto fra
fiction e lettore, sul ruolo dello scrittore all’interno di ciò che
scrive, sulla problematica di leggere il libro scritto da qualcuno che
si conosce intimamente , sul processo di identificazione del lettore con
personaggi e situazioni del romanzo per meglio comprenderne le
motivazioni. Pubblicato nel 1993, Tony e Susan è stato riscoperto l’anno scorso è acclamato come capolavoro (non lo è, ma ci va vicino).
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