Difficile compito quello di tradurre il lessico dei jazzisti afro-americani degli anni Venti e Trenta, ma spero davvero che anche i lettori italiani possano godersi questo bel romanzo, per ora disponibile solo nell'originale in inglese. E' entrato giustamente fra i finalisti del Man Booker Prize 2011, e forse avrebbe meritato la vittoria per l'originalità del tema e, soprattutto, per lo straordinario uso del linguaggio.
Esi Edugyan, canadese, scrive benissimo: i suoi dialoghi gergali fluiscono con naturalezza , creando un'atmosfera particolare che, anche se non si è intenditori di jazz, ci trasporta in un altro mondo e un altro tempo. Tema originale, dicevo. Nel periodo fra le due guerre molti artisti afro-americani lasciano gli Stati Uniti fuggendo l'estremismo razzista delle Jim Crow Laws . Si stabiliscono soprattutto in Francia (come Louis Armstrong e Josephine Baker), ma alcuni approdano anche in Germania, dove, nonostante l'avvento del nazismo, hanno la sensazione (l'illusione, in realtà) di poter godere di una relativa libertà. E' il caso dei due amici jazzisti Sid Griffith, l'io narrante, e Chip Jones, che, insieme a quattro musicisti tedeschi, formano una band che cavalca la passione per il jazz esplosa a Berlino. La cosa interessante è che anche uno dei tedeschi della band è nero. Hieronymus (Hiero) Falk, il giovanissimo trombettista, è figlio di una tedesca e di un soldato africano dell'esercito coloniale francese di stanza in Renania. E' uno dei meticci - half blood - bollati come "bastardi della Renania" , la cui sorte, con il nazismo, sarà segnata quanto quella degli ebrei.
Esi Edugyan, canadese, scrive benissimo: i suoi dialoghi gergali fluiscono con naturalezza , creando un'atmosfera particolare che, anche se non si è intenditori di jazz, ci trasporta in un altro mondo e un altro tempo. Tema originale, dicevo. Nel periodo fra le due guerre molti artisti afro-americani lasciano gli Stati Uniti fuggendo l'estremismo razzista delle Jim Crow Laws . Si stabiliscono soprattutto in Francia (come Louis Armstrong e Josephine Baker), ma alcuni approdano anche in Germania, dove, nonostante l'avvento del nazismo, hanno la sensazione (l'illusione, in realtà) di poter godere di una relativa libertà. E' il caso dei due amici jazzisti Sid Griffith, l'io narrante, e Chip Jones, che, insieme a quattro musicisti tedeschi, formano una band che cavalca la passione per il jazz esplosa a Berlino. La cosa interessante è che anche uno dei tedeschi della band è nero. Hieronymus (Hiero) Falk, il giovanissimo trombettista, è figlio di una tedesca e di un soldato africano dell'esercito coloniale francese di stanza in Renania. E' uno dei meticci - half blood - bollati come "bastardi della Renania" , la cui sorte, con il nazismo, sarà segnata quanto quella degli ebrei.
Nel 1939, Hiero, ventenne, viene arrestato a Parigi dalla Gestapo e scompare in un campo di concentramento. E' questo il punto di partenza del racconto di Sid, che alterna due piani temporali. Da una parte c'è il passato, il 1939 : a
Berlino la band è alle prese con le sempre più evidenti violenze degli ariani sui "diversi" e poi, a Parigi, Sid, Chip e Hiero si ritrovano per incidere un disco con il grande Armstrong. Ma i tedeschi sono alle porte e, pochi mesi dopo l'occupazione, Hiero sparisce. Dall'altra, c'è il presente , il 1993, in cui Sid e Chip, ormai ottantenni e unici superstiti della band, vengono invitati a Berlino per la prima di un documentario su Falk, assurto a fama mondiale grazie al ritrovamento di un disco, Half Blood Blues, inciso a Parigi cinquant'anni prima. Dal 1939 Sid ha portato con sè un terribile segreto: lo apprenderemo stupefatti dalle sue stesse parole, che dimostrano come la gelosia, la frustrazione e l'ansia di successo possano prevaricare il senso dell'amicizia e della solidarietà. Edugayan è maestra nel dipingere un Sid ambiguo, la cui debolezza si rivela a poco a poco, trasformando la nostra percezione del personaggio. Ed è altrettanto abile nella descrizione delle atmosfere: l'incontro fra i membri della band nei vecchi bagni pubblici di Berlino, le prove con Louis Armstrong a Montmartre, il caos alla stazione di Austerlitz prima dell'arrivo dei nazisti a Parigi.
0 comments:
Posta un commento